Frode dell’Olio a Palma di Montechiaro, coinvolta anche Cooperativa di Ragusa

Frode dell’Olio a Palma di Montechiaro, coinvolta anche Cooperativa di Ragusa
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Ventiquattro indagati, sei società finite sotto inchiesta, un ingente sequestro di denaro che ammonterebbe a circa mezzo milione di euro. Sono gli imponenti numeri di un blitz dei carabinieri scattato ieri mattina all’alba a Palma di Montechiaro. Sotto la lente della procura di Agrigento, con l’inchiesta coordinata dal pm Annalisa Failla, finisce quella che gli inquirenti ritengono una maxi frode in commercio messa in atto da un vero e proprio gruppo organizzato sulla vendita dell’olio. Secondo l’accusa, infatti, l’olio di semi veniva miscelato con pigmentazioni venendo spacciato, e venduto, per olio extravergine di oliva. Ieri mattina i militari dell’Arma hanno eseguito perquisizioni a carico di 24 indagati.

Al centro dell’inchiesta finiscono sei società alle quali vengono contestati illeciti anche di natura amministrativa con movimenti di soldi ritenuti quantomeno “sospetti”: si tratta della società “Agricola Ficamara Srl”, la “Agricola Piano del Signore”, la “Scopelliti Olii srl”, la “A.Bio.Med Agricoltura Mediterranea”, la “Cooperativa Agricola Op Italia”, la “Bio Hortus Società Agricola”. Ad alcune di loro, ad esempio, viene contestato il reato di truffa aggravata con lo scopo di conseguire erogazioni pubbliche. Secondo gli inquirenti, infatti, attraverso fatture e operazioni inesistenti avrebbero indotto l’AGEA (Agenzia per le erogazioni in Agricoltura) a versare somme per oltre 2.5 milioni di euro.

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