Artigianato, Tamajo: «Segnali positivi dalla Sicilia, continuiamo a sostenere imprese e territorio»
Segnali incoraggianti per il comparto dell’artigianato siciliano arrivano dai dati relativi al secondo trimestre del 2026. Secondo il report Movimprese di Unioncamere e InfoCamere, nel periodo considerato la Sicilia registra un saldo positivo di 211 imprese artigiane, raggiungendo complessivamente 69.814 attività attive.
A guidare la crescita regionale è Palermo, che registra un saldo positivo di 107 imprese, confermandosi tra i territori maggiormente dinamici nel panorama dell’artigianato siciliano.
A commentare i dati è l’assessore regionale alle Attività produttive Edy Tamajo, che sottolinea il valore economico e sociale del comparto.
«I dati del secondo trimestre del 2026 – afferma Tamajo – rappresentano un segnale incoraggiante per l’artigianato siciliano e, in particolare, per Palermo, che con un saldo positivo di 107 imprese contribuisce in maniera significativa alla crescita regionale. È la conferma della vitalità di un settore che costituisce un patrimonio economico, professionale e umano di grande importanza per la Sicilia».
L’assessorato regionale alle Attività produttive, spiega Tamajo, sta lavorando per mettere a disposizione delle imprese strumenti concreti a sostegno degli investimenti, dell’innovazione e della competitività, attraverso bandi e misure specifiche rivolte al comparto.
«Stiamo facendo il possibile per sostenere concretamente la categoria – prosegue l’assessore – attraverso una serie di bandi e strumenti dedicati. L’obiettivo è favorire gli investimenti, l’innovazione, la competitività e la crescita di un settore che continua a generare occupazione e, allo stesso tempo, a custodire competenze e professionalità preziose per i nostri territori».
Tamajo pone inoltre l’accento sull’importanza del confronto diretto con le imprese e con le associazioni di categoria, considerato uno degli elementi fondamentali per costruire politiche realmente rispondenti alle esigenze del tessuto produttivo.
«Il nostro metodo – aggiunge – è quello dell’ascolto e del confronto costante. Manteniamo un rapporto stretto con le associazioni di categoria e con gli artigiani, perché le politiche più efficaci nascono dalla conoscenza concreta dei problemi e dalla capacità di costruire insieme le risposte».
Il dato positivo, secondo l’assessore, non deve tuttavia rappresentare un punto di arrivo. Restano infatti alcune situazioni di difficoltà sulle quali sarà necessario intervenire con continuità, sostenendo soprattutto le realtà che incontrano maggiori ostacoli nella crescita e nella competitività.
«I risultati positivi ci fanno piacere – conclude Tamajo – ma sappiamo che bisogna continuare a lavorare, soprattutto laddove emergono ancora segnali di difficoltà. Lavorare, ascoltare e portare risultati è la migliore arma di una politica di qualità. Continueremo a farlo al fianco degli artigiani e di tutte le imprese siciliane».
