Errato affidare alla Pro Loco Marzamemi il progetto di Capitale del Mare

Errato affidare alla Pro Loco Marzamemi il progetto di Capitale del Mare
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Il Comune di Pachino ha ufficialmente presentato la candidatura al titolo di Capitale italiana del Mare 2026, individuando nella frazione marinara di Marzamemi il cuore simbolico di un progetto che mette al centro la cultura del mare, le tradizioni della pesca, l’identità territoriale e lo sviluppo sostenibile delle comunità costiere.

Bellissima iniziativa, purtroppo però c’è qualcosa che stride. L’intero iter progettuale e la redazione della candidatura sono stati seguiti dalla Pro Loco Marzamemi APS, individuata come partner operativo del progetto. Vi ricordate di quale Pro Loco stiamo parlando? E sì, stiamo parlando proprio di coloro i quali sono finiti sotto l’occhio del ciclone politico e mediatico per il caso denunciato da più voci autorevoli e definito un “caso di truffa e di lucro” dal deputato regionale, l’On. Stefania Campo.

Un curriculum non davvero eccellente quello della Pro Loco Marzamemi APS, alla quale la Regione, dopo aver acclarato il mancato criterio della “storicità quinquennale”, ha revocato il contributo finanziario di 34mila euro, erroneamente concesso per il “Marzamemi Cinefest”.

Infatti, è stato richiesto dalla Regione di integrare la documentazione per verificare il possesso della storicità quinquennale del Marzamemi Cinefest. Invece, la Pro Loco Marzamemi, tramite l’avvocato Cristiano Bevilacqua, ha risposto con la richiesta di archiviazione del procedimento di revoca, sostenendo che il Cinefest deriverebbe dal Festival Internazionale del Cinema di Frontiera, attivo dal 2001. Tuttavia, la Sicilia Film Commission ha accertato che nel 2021 i due eventi si sono svolti separatamente, risultando distinti e autonomi. Di conseguenza, il Marzamemi Cinefest non può rivendicare la storicità quinquennale richiesta per partecipare al Bando 2025.

Ma purtroppo non finisce qui. Infatti, è una continua alzata di scudi contro la Proloco Marzamemi. La chiacchieratissima Proloco Marzamemi APS non ha saldato e non salda molti fornitori.

I fornitori non pagati non sono riconducibili solamente a questa discussa edizione del Cinefest, come si potrebbe erroneamente pensare, ma sono alcuni fornitori che hanno prestato la loro alta professionalità anche negli anni precedenti.

Alcuni di quest’ultimi sono stati pagati parzialmente con acconti, senza avere certezze dei saldi, pur pretendendo la Proloco Marzamemi regolare emissione della fattura per l’intero importo. Bisogna, poi, specificare che gli accordi non onorati prescindono dall’arrivo o meno dei contributi regionali. Anche alcuni artisti e personaggi rinomati invitati hanno avuto uguale trattamento nei pagamenti. Quindi, si riscontra così costantemente una sorta di ‘Modus operandi’ della Proloco Marzamemi nel disattendere gli accordi pattuiti. Ovviamente questa è materia per avvocati, che si sono già attivati in merito.

Un tale quadro di inaffidabilità cozza palesemente con l’importante candidatura al titolo di Capitale italiana del Mare 2026 presentata dal Comune di Pachino. Sarebbe stato più opportuno non coinvolgere questa Pro Loco, visto questo curriculum.

Marzamemi è un borgo che meriterebbe questo importante riconoscimento, ma tale iniziativa deve essere seguita con serietà e capacità.

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