Pioggia di consulenti esterni strapagati all’Ars
Consulenti esterni: Avv. Francesco Fallica – compenso € 5.000; Avv. Michele Vellano – compenso € 4.000; Avv. Ivan Ficicchia – compenso € 4.000; Avv. Davide Maria Bisicchia – compenso € 4.800; Avv. Fortunato De Martino – compenso € 5.000; Avv. Dario Maugeri – compenso € 5.000; Avv. Salvatore Abramo – compenso € 5.000; Avv. Anna Maria Balsamo – compenso € 4.000; Avv. Giovanni Trischitta – compenso € 4.000; Avv. Alfio Enrico Minutolo – compenso € 5.000 ;Avv. Calogero Ubaldo Marino – compenso € 5.000; Avv. Giovanni Cultrera – compenso € 4.000; Avv. Alessandro Fundarò – compenso € 4.000; Avv. Giovanni Claudio Maggio – compenso € 3.000; Avv. Anna Abramo – compenso € 6.000; Avv. Filippo Maria Giuseppe Bucolo – compenso € 5.000; Avv. Vincenza Chiapparo – compenso € 4.000 e, dulcis in funod, Avv. Agatino Cariola – compenso € 3.500.
Sembriamo in uno dei più rinomati studi legali di Milano o di Ginevra, e invece siamo a Palermo, Presidenza dell’Assemblea regionale siciliana, guidata dall’on. Presidente Gaetano Galvagno. Qui ruotano numerosi consulenti e collaboratori, con compensi lordi per qualche mese di collaborazione a carico della comunità.
Non entriamo nel merito delle esperienze e delle capacità di questi professionisti con selezione fiduciaria, ma fa riflettere il continuo ricorso a tutte queste nomine, come se la Regione Siciliana, con i suoi circa 12.500 dipendenti, non disponesse al proprio interno di professionalità equivalenti.
Sorge spontaneo qualche dubbio: a cosa sono serviti tutti questi professionisti? Qual è stato il loro ruolo? Che cosa hanno prodotto? Hanno presentato relazioni sul lavoro effettivamente svolto? Quali erano le reali necessità della Presidenza dell’ARS per procedere a tutte queste assunzioni? Perché non è stato pubblicato un report sugli obiettivi raggiunti?
Un ulteriore interrogativo riguarda la provenienza territoriale di molti di loro: perché la maggior parte proviene da un contesto geografico ben definito, Catania e zone limitrofe. Sorge spontaneo il sospetto che si possa trattare di possibili conterranei del Presidente.
Va anche detto che molti di questi contratti sono recentemente scaduti e non sono stati rinnovati, forse perché sarebbe stato inopportuno procedere a nuovi rinnovi in un momento in cui la giustizia sta facendo il suo corso su alcune inchieste di dominio pubblico.
Per non parlare dei collaboratori: si tratta di circa 35 figure esterne, ben retribuite dalla Regione grazie alle tasse pagate dai cittadini. E viene spontaneo chiedersi se, sommati ai dipendenti regionali già destinati a questo settore, ci siano persino abbastanza sedie negli uffici preposti.
Vi invitiamo a seguire anche le prossime puntate di questa inchiesta, perchè ne vedremo ancora delle belle…

Indagate sul CEFPAS, centro regionale per la formazione di caltanissetta, il cui direttore assume oltre 70 collaboratori con contratti co.co.co. a soggetti segnalati direttamente dalla politica, parenti di politici, dipendenti e degli stessi collaboratori (mogli di onorevoli, autisti e generi di onorevoli, fratelli, mogli, nipoti di dipendenti, cugini di collaboratori). Verificate anche le consulenze d’oro affidate dal direttore in questi anni. In confronto, all’ARS, sono dei dilettanti.