Il difficile mestiere del Sindaco, le pagelle di quelli iblei – SECONDA PARTE
Come capirete dal titolo, andiamo ad analizzare l’operato dei Sindaci della Provincia di Ragusa, tenendo conto che alcuni sono all’inizio della Sindacatura, altri nella fase finale, altri ancora alla primissima esperienza. Questa è la seconda parte dell’articolo, che esamina tutti i comuni, ognuno dei quali ha una propria storia ed una propria peculiarità. Un tratto molto diffuso è scambiare interventi di ordinaria amministrazione con quelli straordinari ed appropriarsi di progetti e risultati, che provengono dal PNRR europeo e non da capacità e progettualità amministrativa locale.
( se vuoi rileggere la PRIMA PARTE DELL’ARTICOLO -> Il difficile mestiere del Sindaco, le pagelle di quelli iblei – PRIMA PARTE – Le notizie di Sicilia )
Monterosso Almo. Piccolo comune di 2750 anime che fa parte dei Borghi più belli d’Italia, nel 2002 contava 3343 abitanti ed oggi appare sempre più isolato dal contesto economico e sociale della provincia. Soffre l’emigrazione costante dei più giovani ed una popolazione sempre più vecchia. Il sindaco Salvatore Pagano, alla seconda sindacatura consecutiva, ha questo arduo compito di ordinaria amministrazione da affrontare, che ogni giorno è diventata straordinaria.
Voto 6. Solo per l’impegno.
Pozzallo. Un territorio piccolo da gestire, ma un buon grado di decoro urbano e servizi dinamici nella ristorazione e nell’accoglienza turistica. Bandiera blu per le sue spiagge. Fulcro centrale per l’economia, il Porto commerciale e passeggieri, con la linea diretta con l’isola di Malta. Molte volte citato per gli sbarchi degli extracomunitari e per il ruolo di Hotspot, ha beneficiato di specifici finanziamenti ben spesi e visibili nel territorio. Un buon operato per il Sindaco Roberto Ammatuna, anche lui politico di razza, che ha deciso di non sposare nessun progetto politico. Molto serio il problema della pianta organica del Comune, per mancanza di Dirigenti di ruolo, temporaneamente sostituiti da Dirigenti a scavalco provenienti da altri comuni, la crisi finanziaria ereditata da precedenti amministrazioni ed il passaggio di alcuni consiglieri ed assessori ad altra corrente politica.
Voto 7.
Ragusa. Una delle poche amministrazioni finanziariamente sane, anche se beneficia di ridottissime entrate delle Royalties petrolifere. Il Sindaco Peppe Cassì appare parsimonioso nella spesa corrente. Diverse le problematiche da risolvere come lo spopolamento del centro storico, la fine dell’ ‘effetto Montalbano’ per il turismo di Ibla, la chiusura di numerose attività commerciali tra Via Roma e Corso Italia. Un decoro urbano accettabile ed un verde pubblico abbastanza curato. Impopolare come tempistica, la scelta dell’aumento delle retribuzioni (previsto dalle normative) di Sindaco, Assessori e Presidente del Consiglio, in periodo di inflazione galoppante per i cittadini comuni. Penalizzante il fatto che non abbia riferimenti politici a livello regionale, in quanto non schierato politicamente, scelta che però si rende sempre più necessaria, in vista delle prossime scadenze elettorali.
Voto 7.
S. Croce Camerina. Uno dei paesi che ha sofferto maggiormente il declino turistico dell’ ‘Effetto Montalbano’, che sommato alla crisi dell’agricoltura, insieme hanno messo in crisi l’amministrazione comunale guidata dal Sindaco, Giuseppe Dimartino. Un paese con pochi giovani, con una presenza molto alta di extracomunitari da gestire, molti di questi presumibilmente irregolari che non sembrano integrati nel tessuto sociale. Risorse finanziarie ridottissime, che hanno costretto il Sindaco a sposare il progetto politico di Fratelli d’Italia per portare così, risorse al fine di organizzare eventi e manifestazioni, che hanno privilegiato molto la frazione di Punta Secca, dimenticando Casuzze, Caucana e Punta Braccetto. Quest’ultime versano in un pessimo stato, basta ricordare la ‘spiaggia scomparsa’ di Caucana e gli arenili poco accoglienti e poco attrezzati per i turisti, tanto che scelgono la vicina Marina di Ragusa.
Voto 5.
Scicli. “Dillo a Mario” era lo slogan della campagna elettorale del Sindaco Mario Marino. Gli è stato chiesto di prendersi cura, ad esempio, delle borgate marinare, della pulizia dell’arenile, di asfaltare il manto stradale e di curare l’arredo urbano. Non basta rispondere che il tutto si risolverà con l’approvazione del bilancio, perché, come ogni anno a questa parte, da bilancio di previsione si trasforma in bilancio consuntivo, visto il ritardo nell’approvazione (mese di novembre-dicembre). Anche se vicino a Forza Italia, il Sindaco sembra non schierarsi esplicitamente con un partito politico e questo sta pregiudicando eventuali finanziamenti provenienti dalla Regione. Una maggioranza che vacilla, considerato la ‘campagna acquisti’ dell’on. Abbate. Quelle poche opere pubbliche realizzate, anche con fondi del Pnrr, non vengono ben comunicati alla cittadinanza. Da rivedere le politiche per il turismo, vista la fine dell’ ‘Effetto Montalbano’, e l’organizzazione di eventi di bassa qualità.
Voto 5.
Vittoria. Un comune dai mille problemi legato all’agricoltura, al Mercato ortofrutticolo ed al suo indotto, che ha sofferto per anni la gestione commissariale, dopo lo scioglimento per infiltrazione mafiosa (e dopo vari processi i ‘presunti responsabili’ sono stati tutti assolti). Un territorio difficile da amministrare per il Sindaco Ciccio Aiello, politico navigato e popolare, è stato anche Assessore Regionale ed è sempre al fianco del mondo produttivo agricolo. Penalizzato dallo schieramento politico di centro-sinistra, Pd, che alla Regione siciliana è all’opposizione, e che non giova con nuovi finanziamenti al quasi dissestato bilancio comunale. Un Sindaco vecchio stile, che purtroppo si sta scontrando con una società che è drasticamente cambiata.
Voto 5.
