Radici profonde, sguardo al futuro: Daniela Aurnia e i suoi 38 anni alla Cappello Giovanni & Figli
In un tempo in cui le carriere somigliano sempre più a traiettorie spezzate, fatte di ripartenze e continui cambi di rotta, restare nello stesso luogo di lavoro per trentotto anni è quasi un atto controcorrente. Non è soltanto una questione di fedeltà professionale: è una storia di fiducia reciproca, di relazioni che maturano nel tempo, di radici che crescono mentre tutto intorno cambia. È la storia di Daniela Aurnia, che questo febbraio celebra trentotto anni alla concessionaria “Cappello Giovanni & Figli” di Modica e Ragusa.
Tutto comincia subito dopo il diploma in ragioneria. Daniela varca la soglia dell’azienda per sostenere il suo primo colloquio con il titolare Giovanni Cappello. È uno di quegli incontri in cui bastano pochi minuti per capire che qualcosa funzionerà: un’intesa spontanea, un’accoglienza autentica, la sensazione di essere nel posto giusto. «Mi sono sentita subito ben accolta», ricorda oggi, pensando a quel giorno che avrebbe dato forma a quasi quattro decenni di vita professionale.
Allora la concessionaria aveva un’altra sede, più raccolta. Di lì a poco sarebbe arrivato il trasferimento in Via Sorda-Sampieri, l’attuale sede, destinata negli anni ad ampliarsi insieme alle ambizioni dell’azienda. Daniela era l’unica donna in organico, in un contesto ancora fortemente maschile. Col tempo sono arrivati nuovi volti, nuove competenze, nuove energie. L’azienda è cresciuta e con essa la squadra: un gruppo sempre più strutturato, capace di affrontare le sfide del mercato senza perdere lo spirito originario.
Il 1993 segna una svolta decisiva. Dopo una lunga esperienza come officina autorizzata, arriva la concessione ufficiale del marchio Peugeot anche per la vendita delle autovetture, inizialmente su parte del territorio e poi sull’intera provincia di Ragusa. È l’inizio di una fase di espansione che, negli anni successivi, vedrà l’ingresso di altri brand come Citroën, DS Automobiles ed EVO. Marchi diversi, identità differenti, un unico filo conduttore: la crescita costante di una realtà che Daniela ha vissuto dall’interno, giorno dopo giorno, trasformazione dopo trasformazione.
«In quasi quarant’anni ho visto cambiare tutto», racconta. «Sono cambiati i ritmi, gli strumenti, le competenze richieste. Abbiamo dovuto imparare continuamente, spesso correndo. Ma non ci siamo mai fermati all’abitudine: abbiamo scelto di evolverci». È forse questo il segreto di una permanenza così lunga: non la staticità, ma la capacità di rinnovarsi senza perdere il senso di appartenenza.
Nel frattempo, anche la sua vita personale ha attraversato stagioni diverse, comprese quelle più difficili. Ed è proprio lì che il “lavoro” ha smesso di essere soltanto “lavoro”. «Nei momenti più duri mi sono stati tutti accanto, con discrezione e rispetto. È un legame che va oltre il piano professionale: è stata davvero una seconda famiglia».
Oggi Daniela è la collaboratrice più longeva della concessionaria, ma non è un caso isolato. Accanto a lei ci sono colleghi che condividono percorsi ventennali e oltre, segno di una continuità sempre più rara nel panorama contemporaneo. Per celebrare questo traguardo, Giovanni Cappello ha scelto un gesto semplice, ma denso di significato: una cena con tutti i collaboratori. Non solo una ricorrenza, ma un riconoscimento collettivo. Perché le aziende non crescono solo grazie ai marchi che rappresentano, ma soprattutto grazie alle persone che, con dedizione quotidiana, ne scrivono la storia.

