Inferno 2024, grande successo di pubblico alle Gole dell’Alcantara
Parlano chiaro i dati sull’afflusso di spettatori dell’ultimo week end, sempre sold out, e quelli del prossimo, che comincerà giovedì 8 e che vede già praticamente esauriti tutti gli spettacoli.
“Anche quest’anno grande successo nelle Gole per l’Inferno di Dante, il lavoro teatrale più visto nella nostra regione dal 2018 e ne siamo felici per le ricadute sull’intera Valle dell’Alcantara in termini economici e d’immagine”. Lo ha detto Alessandro Vaccaro, del Parco botanico e geologico delle Gole, commentando i dati sull’afflusso di spettatori dell’ultimo week end.
“Quest’evento – ha aggiunto Vaccaro –, per la sua grande qualità artistica e professionale, richiama moltissimo pubblico e non a caso è patrocinato dal MiC, il Ministero della Cultura, dall’Ars, dall’Assessorato allo Spettacolo della Regione Siciliana, dalla Fondazione Federico II, dall’Ente Parco Fluviale dell’Alcantara e dai Comuni di Motta Camastra e Castiglione di Sicilia”.
Entusiasti gli spettatori, che, ogni sera, applaudono a lungo gli attori: Liliana Randi (Narratrice), Angelo D’Agosta (Dante), Davide Sbrogiò (Virgilio), Davide Pandolfo (Ugolino e Ciacco), Giovanna Mangiù (Francesca da Rimini), Luciano Fioretto (Turista e Caronte), Francesco Bernava (Farinata degli Uberti), Rosario Minardi (Ulisse) e Gabriele Casablanca (Paolo, Diomede e Arcivescovo Ruggieri). Applausi anche per i Dannati: Beatrice Caudullo, Michela Di Francesco, Maria Lardaloro, Marta Marino, Enrica Pandolfo, Lucio Rapisarda, Francesco Salpietro, Gloria Trischitta e Ariluna Verrazzo.
Consensi poi per le coreografie di Fia Di Stefano, per i costumi di Riccardo Cappello, per le musiche di Nello Toscano e per gli effetti speciali di Alfredo Vaccalluzzo. E ancora per Simone Trischitta (organizzatore generale), Luciano Catotti e Ninni Trischitta (produttori esecutivi), Agnese Failla e Lucia Rotondo (aiuto regista), Davide La Colla (light designer) ed Enzo Valenti (sound designer). Perché quasi cinquanta persone lavorano per dar vita a questo spettacolo di grande intensità e ricco di emozioni.
“Come quella davvero grande – ha detto Rosario Minardi -, che proviamo noi artisti esibendoci ogni sera in questo luogo così suggestivo. Ma anche l’emozione del pubblico, che avvertiamo potente, nonostante la lontananza fisica dagli spettatori, visto che siamo sull’altra riva del fiume. Sono sicuro che quest’energia venga avvertita, da una parte e dall’altra, in maniera fortissima”.
