A Rosolini la cultura incontra la letteratura: presentato “Non ho mai smesso”, l’esordio eccellente di Chiara Bono
Si è svolta a Rosolini, presso la prestigiosa Sala Cartia, la presentazione di “Non ho mai smesso”, romanzo d’esordio della scrittrice Chiara Bono, originaria di Avola. Un appuntamento di grande spessore culturale, che ha riunito letteratura, territorio e sensibilità umana, offrendo al pubblico l’occasione di conoscere una nuova e promettente voce della narrativa contemporanea.
L’iniziativa, realizzata con il patrocinio del Comune di Rosolini, ha visto la partecipazione dell’Assessore alla Cultura Roberto Errante e si è inserita nel solco delle iniziative volte a promuovere la cultura e a valorizzare le espressioni artistiche e letterarie del territorio.
Particolarmente significativo il sostegno dell’Amministrazione comunale retta dal Sindaco Giovanni Spadola, che ha dimostrato ancora una volta attenzione e sensibilità nei confronti della cultura, riconoscendole un ruolo fondamentale nella crescita della comunità. La scelta di sostenere un appuntamento dedicato alla letteratura rappresenta un segnale importante di apertura, partecipazione e valorizzazione delle iniziative culturali, capaci di creare occasioni di incontro e di confronto per cittadini e territorio.
A dialogare con l’autrice è stata la Dott.ssa Elisa Montagno, nostra direttrice, che ha guidato il pubblico alla scoperta del romanzo, soffermandosi sui suoi temi centrali, sui personaggi e sul percorso creativo che ha accompagnato Chiara Bono nella realizzazione della sua prima opera.
“Non ho mai smesso” è un romanzo intenso e delicato, nel quale amore, perdita, memoria e rinascita si intrecciano in una storia capace di parlare al cuore dei lettori.
La protagonista, Victoria, ha sempre saputo dove si trova casa: nella sua Sicilia e accanto alla bisnonna Stella, figura fondamentale della sua vita e custode di affetti, ricordi e radici. È proprio quel legame profondo a rappresentare il suo punto fermo quando la vita sembra perdere le proprie certezze.
Dopo una relazione che le ha mostrato tutto ciò che l’amore non dovrebbe essere, è la migliore amica Sofia a offrirle l’occasione per ricominciare, regalandole una settimana a Madrid. Quello che nasce come un semplice viaggio diventa progressivamente un percorso di trasformazione e di riscoperta personale.
Tra musei, piazze illuminate, colazioni all’alba e incontri inaspettati, Victoria scopre nuovi orizzonti e comprende che l’amore può arrivare nei modi più inattesi: attraverso una passione condivisa, una conversazione davanti a un quadro o attraverso una persona capace, finalmente, di vedere ciò che altri non avevano saputo cogliere.
Ma Madrid non cancella le sue radici. Il ricordo della bisnonna Stella continua ad accompagnarla, diventando una presenza silenziosa ma costante. È attraverso quella memoria che Victoria comprende come andare avanti non significhi dimenticare il passato, ma portarlo con sé trasformandolo in forza.
Nel corso dell’incontro, l’autrice è stata accompagnata in una riflessione sui temi più profondi dell’opera: il valore delle proprie radici, la capacità di rinascere dopo una sofferenza, il coraggio di ricominciare e la possibilità di tornare ad amare senza perdere se stessi.
La scrittura di Chiara Bono si caratterizza per un linguaggio limpido, delicato e fortemente evocativo, capace di trasformare le emozioni in immagini e di alternare momenti di intensa introspezione a scene luminose e ricche di speranza. Una sensibilità narrativa che permette al lettore di riconoscersi nelle fragilità, nei dubbi e nelle aspirazioni dei personaggi.
Il titolo “Non ho mai smesso” racchiude il messaggio più autentico del romanzo: non smettere di amare, di sperare, di credere nella vita e nella possibilità di ricominciare.
La presentazione di Rosolini ha rappresentato, dunque, molto più di un semplice appuntamento letterario: è stata un’importante occasione di condivisione culturale e di valorizzazione del grande talento della scrittrice Chiara Bono.
Con “Non ho mai smesso”, Chiara Bono si affaccia così al panorama letterario con una voce personale e promettente, intrecciando il calore delle radici siciliane con una storia universale di amore, memoria, crescita e seconde possibilità.
