Pro Loco Marzamemi condannata dal Giudice di Siracusa
Avevamo ragione noi quando denunciavamo con i nostri articoli la gestione poco chiara della Pro Loco Marzamemi APS. Alle segnalazioni relative ai mancati pagamenti nei confronti di diversi fornitori, si aggiunge ora un importante sviluppo sul piano giudiziario: il Giudice del Tribunale di Siracusa ha emesso un decreto ingiuntivo con il quale viene condannata l’associazione di provvedere al pagamento delle somme dovute con l’aggravio delle spese legali, sempre a carico della Pro Loco Marzamemi. Queste somme logicamente sono state pagate con contributi degli sponsor privati e degli Enti pubblici.
Una vicenda che riporta sotto i riflettori la gestione economica dell’associazione e i rapporti intrattenuti con professionisti, fornitori e collaboratori che, nel corso degli anni, hanno prestato la propria opera per le iniziative organizzate dalla Pro Loco Marzamemi.
Come già emerso da diverse segnalazioni giunte in redazione, le contestazioni non riguarderebbero esclusivamente l’ultima discussa edizione del “Marzamemi Cinefest”, ma coinvolgerebbero anche prestazioni professionali e accordi relativi ad annualità precedenti.
Alcuni fornitori hanno ricevuto soltanto pagamenti parziali, sotto forma di acconti, senza ottenere il saldo delle somme concordate. In alcuni casi, inoltre, sarebbe stata richiesta la regolare emissione della fattura per l’intero importo pattuito, nonostante il pagamento non fosse stato integralmente corrisposto.
La vicenda ha ormai assunto contorni giudiziari ben definiti. Il Giudice del Tribunale di Siracusa, infatti, ha emesso un decreto ingiuntivo condannando la Pro Loco Marzamemi APS al pagamento delle somme dovute al creditore. Un provvedimento che rappresenta un passaggio significativo nella controversia e che conferma la fondatezza della pretesa creditoria nei termini riconosciuti dal giudice.
Non si tratta, dunque, soltanto di contestazioni o segnalazioni rimaste sulla carta, ma di una vicenda approdata nelle aule giudiziarie, con un provvedimento che impone alla Pro Loco Marzamemi APS di far fronte ai propri obblighi economici.
Ma sono diverse le rimostranze nei confronti della Pro loco Marzamemi APS. Non può essere dimenticata, inoltre, la vicenda dell’edizione 2025 del “Marzamemi Cinefest”, finita al centro delle polemiche per il contestato salto temporale dalla quarta alla sesta edizione. L’Assessorato regionale al Turismo ha richiesto chiarimenti, infatti, sulla presunta storicità quinquennale della manifestazione. La vicenda dello scorso anno ha portato alla revoca del contributo regionale di 34.142 euro, precedentemente concesso in via provvisoria alla Pro Loco Marzamemi APS.
Anche l’On. Stefania Campo, deputata regionale, tra i molti indignati per l’accaduto, era intervenuta duramente sulla vicenda attraverso un video pubblicato sui propri canali social, definendo senza mezzi termini il caso del “Marzamemi Cinefest” una questione di «truffa e lucro». La Campo aveva, inoltre, denunciato risorse sottratte o negate ad altri festival, che avrebbero invece potuto dimostrare concretamente il requisito della storicità necessario per accedere ai contributi della Sicilia Film Commission, sostenendo che vi fosse stata una palese confusione nella valutazione delle carte.
In ultimo, quest’anno, invece, si è passati direttamente alla settima edizione del “Marzamemi Cinefest”. Vedremo che risvolti ci saranno, tra balzi temporali e fornitori non pagati.
