La S. Croce-M. di Ragusa di nuovo un cantiere a cielo aperto, ma stiamo scherzando?

La S. Croce-M. di Ragusa di nuovo un cantiere a cielo aperto, ma stiamo scherzando?
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Potremmo soprannominarla la Salerno-Reggio Calabria della provincia di Ragusa. Stiamo parlando della S.p. 36, la strada provinciale che collega il Comune di S. Croce Camerina con Marina di Ragusa. Come potete vedere dalla foto c’è di nuovo un cantiere attivo e, di conseguenza, si creano disagi per gli automobilisti che percorrono questo tratto.


La S.p. 36 purtroppo sembra ‘presa di mira’. Qui si susseguono lavori e cantieri infiniti, che creano delle voragini che poi vengono riparate alla meglio.
La cosa più scioccante è che pochi mesi fa erano stati ultimati dei lavori di scavo ed interramento di cavi, successivamente i 5 km della strada sono stati interamente asfaltati in entrambe le corsie ed è stata tracciata la segnaletica orizzontale.


Inspiegabilmente, trascorsi solo pochissimi mesi sono iniziati nuovi lavori di scavo, ma nella corsia opposta. Oltre il disagio, la beffa. Ma non si potevano programmare questi lavori prima di asfaltare la Sp.36? Può essere che ‘la mano destra’ non sappia cosa fa la ‘mano sinistra’? Quindi, alla fine di questo cantiere che ha dissestato il manto stradale, sarà riprogrammato un nuovo intervento di ripristino del manto stradale?


Ci rendiamo conto dello sperpero di danaro pubblico? La Corte dei conti non dovrebbe intervenire per individuare eventuali responsabili?

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