Antenne telefoniche: il Consiglio di Stato fa chiarezza
Il Consiglio di Stato, Sezione VI, con la sentenza n. 8654 del 7 novembre 2025, ha affermato l’illegittimità del diniego di autorizzazione all’installazione di una stazione radio base in prossimità di un bene potenzialmente soggetto a vincolo culturale.
I giudici hanno chiarito che, ai sensi dell’art. 14, comma 4, del Codice dei beni culturali, la fase di accertamento dell’interesse culturale comporta esclusivamente l’applicazione di una tutela provvisoria minima, la quale non può tradursi in un divieto automatico di nuovi interventi, inclusi quelli destinati alla telefonia mobile. In tale contesto, l’amministrazione è tenuta a operare un bilanciamento tra l’esigenza di protezione del patrimonio culturale e la necessità di garantire il funzionamento delle infrastrutture tecnologiche, adottando misure temporanee e proporzionate.
Ma tutto ciò cosa significa in parole povere? Tale sentenza sembra limitare notevolmente il potere dei Comuni di bloccare i lavori di installazione. E, quindi, limitare le proteste dei Comitati cittadini in alcuni contesti territoriali.
