“Sicilia archeologica vista dal cielo”: un evento unico nel ricordo di Sebastiano Tusa
Nella suggestiva cornice della Fondazione “Grimaldi” di Modica si è svolto l’evento “Sicilia archeologica vista dal cielo”, un incontro che ha saputo coniugare ricerca scientifica, tecnologia e valorizzazione del patrimonio culturale, nel segno del ricordo di Sebastiano Tusa.
L’iniziativa, promossa con il contributo di Unitrè Modica e del Rotary Club di Modica, ha visto i saluti istituzionali del prof. Giuseppe Barone, presidente del Rotary di Modica, di Enzo Cavallo, presidente dell’Unitrè di Modica, e dell’avv. Salvatore Campanella, presidente della Fondazione “Grimaldi”, tutti concordi sull’importanza di fare rete per la promozione culturale del territorio.
Protagonista dell’appuntamento è stata l’archeologia aerea, disciplina che negli ultimi anni sta rivoluzionando il modo di osservare e studiare i siti antichi, grazie alla presentazione del prezioso volume. Attraverso immagini realizzate con il drone e fotografie satellitari, è possibile individuare tracce invisibili a occhio nudo, restituendo una nuova lettura del paesaggio siciliano.
Momento centrale dell’incontro sono stati gli interventi dei relatori: Valeria Li Vigni, presidente della Fondazione Sebastiano Tusa, che ha illustrato il valore scientifico e divulgativo del progetto; Luigi Nifosì, autore delle suggestive immagini aeree che hanno accompagnato la presentazione; e l’archeologo Saverio Scerra, che ha approfondito gli aspetti legati alla lettura e interpretazione dei dati.
Le immagini proiettate hanno offerto al pubblico uno sguardo affascinante sulla Sicilia dalla preistoria all’età romana, mettendo in evidenza geometrie nascoste, antichi insediamenti e infrastrutture ormai scomparse, leggibili solo attraverso la prospettiva dall’alto.
Ampio spazio durante l’incontro è stato dedicato anche al tema della tutela: le tecnologie di rilevamento aereo, infatti, non solo facilitano la scoperta, ma consentono un monitoraggio costante dei siti archeologici, contribuendo alla loro salvaguardia.
Il volume “Sicilia archeologica vista dal cielo” si è così confermato di grande interesse culturale, capace di unire memoria e innovazione. L’evento di presentazione ha valorizzato il patrimonio storico dell’isola e ribadito l’importanza della ricerca scientifica, come strumento per comprendere e preservare la nostra identità, nel solco tracciato dal compianto Sebastiano Tusa.
