Cazzullo e Fiorello al Salone del Libro: due mondi raccontano la contemporaneità – dal nostro inviato Simone Montagno
Il giornalista e scrittore Aldo Cazzullo e lo showman Fiorello si sono confermati tra gli ospiti più seguiti del Salone Internazionale del Libro di Torino 2026, attirando al Lingotto un pubblico numeroso e molto partecipe. Due figure provenienti da ambiti diversi, l’informazione e lo spettacolo televisivo, ma unite dalla capacità di interpretare e raccontare la contemporaneità attraverso linguaggi differenti e immediati.
Nel corso della manifestazione, Aldo Cazzullo ha preso parte a diversi incontri dedicati a temi di attualità, storia e comunicazione, ponendo particolare attenzione al valore dell’informazione e all’importanza di una coscienza critica nell’era digitale. Nei suoi interventi ha invitato soprattutto i più giovani a sviluppare uno sguardo consapevole sulla realtà, capace di andare oltre la superficie delle notizie e le distorsioni del web.
Grande seguito anche per Fiorello, protagonista di un dialogo sul mondo della televisione insieme al critico Aldo Grasso. L’incontro ha ripercorso l’evoluzione della TV italiana, tra programmi iconici, personaggi e trasformazioni culturali che hanno segnato più generazioni. Con il suo stile ironico e brillante, Fiorello ha alternato racconti personali e riflessioni sul rapporto tra intrattenimento, comunicazione e società, conquistando il pubblico presente.
La partecipazione di Cazzullo e Fiorello ha ulteriormente rafforzato il ruolo del Salone del Libro di Torino come spazio di confronto aperto tra letteratura, informazione e spettacolo, capace di riunire mondi diversi in un unico grande evento culturale.

